Riflessioni sulla vita

Fontanafredda, 9 gennaio 2000

Vi sono momenti nella vita di una persona in cui può solo farsi del male.
Non male nel senso fisico della parola.
Fesso si ma non fino a quel punto.
Intendo male emotivo, psichico, un male che ti tormenta per giorni e giorni, che si nasconde negli angoli bui della tua mente mentre sapresti difenderti da lui e subito, bastardo ti attacca nel memento in cui ti abbassi un pochino le tue difese, e ti attacca così negli unici momenti della tua giornata durante i quale non potresti fare nulla che possa contrastarlo.
Poniamo il caso che ti sei lasciato con la tua ragazza da un po’ di tempo, giusto quanto basta per farti sentire un leone a caccia, ma ancora non hai dimenticato tutto il tempo passato insieme ecc. ecc. , in quei momenti ti senti un drago, potresti spaccare il mondo, senti dentro di te che stai bene, solo soletto, senza problemi, sono momenti in cui puoi fare quello che ti pare senza che nessuno si preoccupi di te o che si lamenti se una sera vuoi per esempio ubriacarti fino a essere un cadavere ambulante.
Una serata esci con i tuoi amici e ti riscopri che uno di quelli che conosci, uno che l’avevi visto qualche giorno prima ed era da solo come te, si è trovato la ragazza, senza che avessi il minimo preavviso di ciò.
Sei contento per lui, ma subito le rimembranze si fanno avanti e ti sovvengono in mente tutti i momenti felici che hai passato tu fino poco tempo prima.
Dici vabbè la vita continua, e la mattina seguente come un fulmine a ciel sereno mentre aspetti qualcuno per andare a far colazione al bar, chi ti vai ad incontrare, la tua ex la quale erano circa un paio di mesi che non vedevi.
Al momento non ci pensi, te ne vai a fare colazione e passi una mattinata contento, contentino.
Arrivi al pomeriggio, una di quelle domenica pomeriggio in cui non c’è un cane neanche a pagarlo, in cui te ne stai solo a casa nell’attesa di partire per farti via una settimana all’università.
In quel preciso istante, il tuo subconscio esplode, lo stesso subconscio che se ne è stato tranquillo quella mattina in cui avevi qualcuno con cui sfogarti, ti attacca a tradimento con i ricordi, i castelli in aria, e tu non puoi far nulla per distoglierti da quei pensieri perchè primo, è domenica pomeriggio e non c’è assolutamente niente da fare la domenica pomeriggio, secondo, chiunque tu conosci è da qualche altra parte del mondo rispetto a dove sei tu.
In quei momenti cadi succube dei ricordi e ti fai male, perchè pensi che la tua situazione da leone cacciatore non è più gran cosa, che stavi bene quando un ragazza c’è l’avevi e trovavi sempre qualcuno che ti riempiva le giornate, in un modo o nell’altro.
I questi momenti dovresti reagire, muoverti, ma non puoi perchè hai un’ora di tempo prima di dover prendere il treno per partire, e ora che parti da casa e ti dai la mossa è già ora di tornare indietro.
Finisse tutto qui, non ci sarebbe da lamentarsi, ma non è così perchè poi quando hai la possibilità di reagire non ne senti il bisogno fisico, perchè hai ripreso la tua spavalderia le tue convinzioni.
E arrivi al sabato sera seguente che ricomincia tutto daccapo.

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