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Editoriali

Facebook in parlamento

Oggi apro il Corriere della Sera edizione On Line e tra la lista degli articoli mi trovo questo Salvini, il leghista cacciato da Facebook.

In questo bell’articolo si dice che questo nostro prode parlamentare della Lega Nord, un tale Matteo Salvini che non conosco e non so chi sia, si lamenta, e anzi chiede un’interrogazione ministeriale sul perché Facebook ha bloccato il suo accesso.

Ora, non mi interessa niente del fatto che Facebook abbia bloccato il suo accesso. In fondo Facebook è un’azienda privata, in suolo straniero e quindi è liberissima di fare quello che vuole con gli account dei suoi utenti. Quindi, come Facebook da, Facebook toglie. Quindi non ci vedo nessuno scandalo in questo.

La cosa scandalosa è cosa fa questo personaggio dei soldi pubblici. Infatti, senza colpo ferire, ha richiesto l’intervento del ministro delle comunicazioni per fare chiarezza! Ma siamo scemi! Adesso spero solo che il ministero gli risponda per le rime e gli dica che hanno problemi ben peggiori da risolvere che un’account su Facebook.

Ma la cosa ancora più scandalosa e l’ultima parte dell’articolo:

Nei giorni scorsi, in un’intervista ad Affaritaliani.it, lo stesso Salvini aveva ipotizzato che tra le cause potesse esserci un’eccessiva «interattività» con i suoi contatti. «La sinistra ha fatto ostruzionismo alla Camera dei Deputati, e ha parlato per cinque ore filate – aveva raccontato -. Le alternative erano il suicidio o il computer. E quindi io sono stato lì, ad ammazzare il tempo, smanettando con la mail e con Facebook. Sono stato collegato un sacco di tempo, e magari avrò fatto troppe robe. Però cavolo, che almeno ti avvisassero».

IO SONO STATO LI AD AMMAZZARE IL TEMPO! Ma siamo rincretiniti del tutto? Se io faccio un’affermazione del genere in ufficio mi mettono al muro e mi fucilano senza processo! E questo si vanta su un giornale pubblico di essere stato li ad ammazzare il tempo, e lo paghiamo anche sto pagliaccio!

E’ chiaro che dopo un po’ la soglia dell’attenzione cala, chiunque in ufficio si prende i suoi momenti di cazzeggio, è una cosa naturalissima. Ma non puoi uscire con queste affermazioni su un giornale! Sei il rappresentate dei tuoi elettori! Che esempio dai?

Siamo arrivati ad un’esempio di indecenza veramente allucinante …