31 dicembre 2010

Alle diciotto e trenta vado su, dove ho lo studio. Fa freddo, oggi non abbiamo acceso la stufa. Mi avvicino dallo scaffale dei libri e lo vedo. Lo estraggo con dolcezza, mi avvicino alla scrivania e accendo tutte e due le lampade. Per leggere quanto è stato scritto ci vuole molta luce. Mi siedo ed il libro si apre da solo dove l’uso l’ha abituato ad aprirsi. Con un sorriso accolgo la foto che da molti anni mi fa da segnalibro. Con calma leggo il mio passo preferito dell’Apocalisse di Giovanni. Soddisfatto, spengo tutto e ripongo la Bibbia al suo posto.

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