Come trovare sotto AIX il processo che occupa una porta (senza usare lsof)

Ecco qua una cosa utile per lavoro (il mio), che ho rubato qua e che mi segno come veloce promemoria, ovvero come trovare sotto AIX il processo che occupa una porta (senza usare lsof)

# netstat -Aan | grep LISTEN | grep 80
f1000e0000e2dbb8 tcp 0 0 .80 *. LISTEN

rmsock f1000e0000e2dbb8 tcpcb

The socket 0xf1000e0000e2d808 is being held by proccess 9306144 (java).

Zabbix: sistema di monitoraggio

Recentemente ho scoperto questo stupendo software per il monitoraggio dei sistemi. La cosa bella è che ha prestazioni veramente enterprise anche se open source, quindi ho colto l’occasione al volo di installarlo sul mio vps.

Zabbix (http://www.zabbix.com/) è in grado di monitorare sia sistemi fisici sfruttando un’opportuna agente installato oppure anche siti internet monitorandone le prestazioni ma anche l’effettivo funzionamento in quanto è in grado di controllare i codici http e verificare la presenza di una stringa nella risposta.

Zabbix è composto da varie componenti, il server vero e proprio che vive in modo autonomo, lo storico dei dati che vive invece su un database (nel mio caso mysql), un’eventuale agente da installare nella macchina da monitorare (per i siti internet il server dovrebbe bastare) e un front-end per la gestione che invece richiede un server http e php. Nella documentazione si fa riferimento solo a Apache, ma nel mio caso NGINX va più che bene.

In questo momento sono riuscito anche ad estendere, senza troppa fatica, il sistema in modo che sia in grado di monitorare una serie di informazioni di NGINX, di php-fm e lo stato acceso/spento del server davmail che ho messo in piedi.

Nel mio caso la mia distribuzione Ubuntu 12.04 ha già prepacchettizato Zabbix 1.8 mentre sul sito è disponibile anche la 2.0.

Prossimamente vedrò di scrivere due righe sulle configurazioni che ho fatto 😉

Tophost: riprovaci ancora

tophost logo

Era solo l’altro ieri che ho fatto un post sull’assistenza di Tophost e già mi ritrovo a farne un’altro stavolta per un’inaccessibilità si loro servizi per ben 7 ore (vedi immagine qui sotto)

tophost uptime 20130503

Quindi sette ore con questo blog spento o più che altro altalenante visto che non andava il database, con www.festasangiorgio.it idem, per fortuna che ProgettoDighe da tempo non è più ospitato sui server in cui servono l’hosting altrimenti anche quello sarebbe andato giù, per fortuna che il topserver che mi sta facendo da proxy è rimasto in piedi.

Ma a parte la caduta del servizio, che ci può anche stare, nessuno è perfetto, le disgrazie informatiche capitano e spesso non sono veloci da risolvere, e lo so bene, visto che di mestiere faccio il sistemista, quindi non mi lamento del fatto che un servizio di hosting da una decina di euro all’anno abbia dei malfunzionamenti, ci può benissimo stare e sfido chiunque a trovarne un’altro così economico che vada nettamente meglio, perché gli sla si pagano, e si pagano cari.
E in virtù di questo mi viene anche da ridere al pensiero di chi, ad esempio su facebook, si lamentava che sta facendo figure di merda con i clienti, con chi perde soldi perché il negozio online non va, perché se questi considerano di tenere in piedi un business basandosi su di un servizio che costa meno di un caffè al mese bhè sono solo degli stolti e probabilmente il loro stesso business vale poco oppure ci fanno una bella cresta.

Ma torniamo al punto, non voglio quindi arrabbiarmi con Tophost per il mancato servizio, che ovviamente mi ha dato fastidio, ma si tratta di un fastidio calcolato, ma mi lamento della perdita di professionalità che sta avendo questa azienda perché non comunica più con i propri clienti.

Una volta, sono loro cliente dal 2005, i malfunzionamenti venivano segnalati e venivi aggiornato regolarmente direttamente dal loro sito di supporto. Certo non potevi farci molto ma sapere che il problema si risolverà in poche ore, oppure che ci vorranno due giorni perché gli sono saltati i due alimentatori almeno ti permette di prendere la misura del problema.

Invece oggi Tophost non ha detto assolutamente nulla, tutti i servizi giù per un’ora, alcuni server per 7 ore e non un messaggio su twitter, non una segnalazione sul loro sito (che riporta ancora un problema con paypal di febbraio) ma quel che è peggio non un messaggio su facebook dove invece hanno pubblicato la segnalazione di un convegno … signori state sbagliando qualcosa.

Per concludere no, non sposterò i miei siti su un’altro servizio perché nonostante tutto il costo è ancora buono e vale il servizio che ho, però allo stesso tempo non sono certamente soddisfatti della cosa, spero solamente che Tophost possa tornare al livello di professionalità che lo contraddistingueva all’inizio.

Tophost e la gestione dei ticket

tophost logo

Sono da anni un’affezionato utilizzatore di Tophost per l’hosting dei vari siti internet che gestisco. Questo innanzitutto per una questione di costo perché 10 euro all’anno per 10GB di spazio e registrazione del dominio compresa sono pochi, visto che poi questo include oltre a tutta il normale pacchetto LAMP+gestione mail anche il dns.

Certo, mancano alcuno servizi utili come il backup automatico del sito ma alla fine per i piccoli siti con traffico relativo va più che bene e non mi ha mai dato grandi problemi (tranne nel 2010 quando mi si sono persi il database), ma facendo un confronto con i problemi che ho trovato anche su altri hoster non mi lamento.
Adesso che poi sono riusciti a tirare fuori un VPS a basso costo ero ridiventati il mio fornitore preferito fino al 10 aprile.

Cosa è successo in quella data? Semplicemente ho ricevuto una mail dal testo

Salve Elvis,
Si sta avvicinando la scadenza annuale del prodotto ‘topvoucher’ associato al nome a dominio.
I nostri prodotti non prevedono il tacito rinnovo e alla scadenza saranno prontamente disattivati. Se e’ quello che desideri, non tenere conto di questo avviso. …

insomma la solita mail che arriva quando un dominio è in scadenza, solo che in questo caso non c’è un dominio ma si tratta del “topvaucher” che è il loro sistema per gestire il pagamentodei VPS e che quindi per loro natura non dovrebbero scadere, visto poi che recentemente ho anche fatto un bell’acquisto per tenere in piedi il mio server virtuale dove sto spostando alcuni siti internet ed ho messo in piedi delle applicazioni.

Colto dal dubbio ho aperto un ticket tramite il sistema di ticketing:

ticket tophost 1

 

una semplice richiesta di delucidazioni, nulla di più.

Il 17 il ticket era ancora indicato come “Il ticket non è stato visionato dal tecnico competente.” e quindi ho aggiunto, sempre sul sistema di ticketing un messaggio “Dopo una settimana di attesa di una risposta scrivo per sollecitare una risposta. “, almeno per capire se è stato preso in carico, se c’è qualcosa da fare e attendo paziente.

Il 24 mi arriva una seconda mail da parte dei Tophost con il titolo “Mancano 28 giorni alla scadenza”. Decido quindi di aggiungere un’altro sollecito e visto che ci sono colgo anche l’occasione di allegare la mail al ticket in modo da dare maggiori informazioni.

Però visto che inizio a perdere le speranze apro un secondo ticket per segnalare un malfunzionamento del sistema di ticketing dal testo “Il ticket 0268890 è stato aperto il 10/04/2013 alle 10:28:59 ma ad oggi segnala ancora come Il ticket non è stato visionato dal tecnico competente.” e la risposta arriva velocissima, infatti solo 3 minuti dopo l’apertura della segnalazione questa viene chiusa con un

“Gentile cliente,
Per sollecitare un ticket o per comunicare informazioni aggiuntive, la invitiamo a visualizzare via web il ticket precedentemente aperto ed inserire le comunicazioni aggiuntive del cliente.
Questo ticket è stato chiuso perché aprendo più ticket per lo stesso argomento le informazioni saranno frammentate e si allungherà la coda lavorazione e di attesa visto che per i tecnici sarà più difficoltoso avere un quadro completo del problema.
Con il suo aiuto in tal senso possiamo riuscire ad erogare un servizio migliore, più rapido e risolutivo.
Ringraziandola per la sua collaborazione la salutiamo.”

Risposta più che ragionevole e corretta solo che io sono ancora li con un ticket più volte solllecitato ma senza alcuna risposta da quasi 15 giorni in che non mi va bene, motivo per cui, il giorno dopo apro un terzo ticket (purtroppo non è possibile riaprire quelli esistenti) con il testo:

“Come indicatomi sul ticket 0270928 ho già sollecitato più volte la risoluzione del ticket 0268890 senza però ottenere nessun risultato e quindi ques’ultimo è ancora aperto dal 10 aprile, 15 giorni senza nessun intervento da parte vostra, vi segnalo che c’è un problema sul vostro sistema di gestione dei ticket oppure ne siate dimenticati oppure che sia finito in qualche coda di attesa.
Vi preannuncio che, a partire da oggi ogni giorno aprirò uno o più segnalazioni di malfunzionamento finché non otterrò risposta alla mia domanda posta sul ticket 0268890
So benissimo che non è un bel modo di agire, ma a mali estremi, estremi rimedi.”

anche questo ticket, nonostante il 25 aprile viene chiuso in meno di 4 ore con un

“Gentile Elvis, purtroppo non siamo noi a gestire i ticket per i topserver. Se aprirà ticket non potremo far altro che dirle di inserire solleciti al ticket già aperto. Le auguriamo buona giornata.”

Come al solito gentili ma purtroppo non risolvono il mio problema ed il tempo passa.

Il 25 aprile, a questo punto più per ripicca che per altro aggiungo un terzo sollecito “Sono 15 giorni che è stato aperto questo ticket ma ancora non è stato preso in carico, Sollecito una risoluzione. “

Il 26, visto che mi annoiavo ho aperto un quarto sollecito ma, colto dal dubbio di aver mal categorizzato il problema ho aperto un quarto ticket, con più o meno lo stesso testo del primo, con una categorizzazione differente, quindi non più “Topserver Topcoin e Topvoucher” ma come “Reparto Amministrazione” per vedere se spostando l’argomento su un tema più amministrativo, quello che effettivamente è veniva risolto prima.

Il 29, dopo 19 giorni che il primo ticket era aperto è scattato l’ennesimo sollecito, ma nulla si muove.

Il 1 maggio ricevo una nuova mail “Mancano 21 giorni alla scadenza”, per risposta il 2 maggio risolleccito il primo ticket e allego la mail, e visto che anche il secondo ticket giace in stato aperto senza nessun intervento di un tecnico, aggiungo una comunicazione utente e allega anche qui la mail.

Il 3 maggio, dopo 23 giorni ennesimo sollecito entrambi i ticket e provo una strategia alternativa, ovvero segnalo al Supporto Tecnico un possibile loro malfunzionamento del sistema di ticketing con il seguente testo:

“Credo che il vostro sistema di ticketing abbia dei problemi nella gestione dei ticket, per cui vi chiedo una verifica in tal senso.
Il caso pratico è il seguente: ho un ticket aperto il 10/04 per chiedere delucidazioni su una mail ricevuta da voi. Non ricevendo risposta dopo una settimana ho sollecitato un risposta sfruttando l’opportuna funzione del sistema di ticketing atta ad aggiunge un commento o informazioni aggiuntive ma il ticket in questione ha continuato a non essere gestito, anzi, guardando il log indica che per 20 volte il ticket è passato prima in stato APERTO, questo accade solitamente in orari notturni verso le 3-4 di notte per poi passare in stato ANNULLATOalla sera del giorno stesso.
Non capisco se ho fatto io degli errori di apertura nel ticket (catalogazione, titolo, …) e che quindi annullandolo e rifacendolo in modo corretto possa venir gestito da un tecnico oppure se si tratta di un difetto del vostro sistema.
Cordiali saluti,
Elvis”

Tempo un’ora il nuovo ticket viene chiuso con un

 

 

ticket tophost 2

 

“Gentile Elvis,
il suo ticket è stato girato agli operatori di secondo livello. Le consigliamo. quando apre un ticket, di indicare Tipologia ed Argomento corretti.
Se vuole può sollecitare la lavorazione del precedente ticket da parte degli operatori di secondo livello visualizzando via web il ticket precedentemente aperto ed inserendo le comunicazioni aggiuntive del cliente.
Le auguriamo buona giornata.”

Vabbè, adesso speriamo in questi operatori di secondo livello per vedere se i ticket vengono chiusi … gli do tempo fino a lunedì.

AGGIORNAMENTO DELLE 20.50

Ho appena controllato la posta e finalmente mi sono ritrovato due messaggi da parte del supporto di Tophost che mi rassicurano che i topvaucher non scadono e che posso ignorare il messaggio segno che il secondo livello del supporto ha fatto il suo dovere. Come nota positiva devo anche dire che si sono accorti di aver sbagliato e mi hanno offerto due buoni sconto per l’acquisto di due topvaucher a 0.99€ al posto dei 5.99€ di listino, offerta da me molto gradita 🙂

Ok, lo ammetto, nonostante tutto Tophost rimane il mio hosting preferito 😉

OSX: voci duplicate nel menù Apri con

Dopo un cinque anni di utilizzo continuativo e tre versioni di sistema operativo la mia installazione di osx funziona ancora correttamente ma ogni tanto anche lei inizia a subire qualche noioso acciacco di vecchiaia.

Una di queste cose fastidiose è costituita dalla duplicazione delle voci nel menù contestuale che non fa nessun danno ma è brutta da vedersi.

A quanto pare, stando a questo sito il problema si trova nel database del servizio Launch che a forza di cancellare e aggiornare applicazioni si sporca e quindi ha bisogno di essere ripulito.

Per fortuna che os x in questo è abbastanza autonomo nel farlo e non pretende da noi di andare a pulciare un registro, estensione per estensione e cancellare quello che non ci serve ma ci premette, mediante un comodo comando da lanciare via terminale di fargli fare questo lavoro di ricarica.

Quindi adesso potete aprire un terminale e lanciare questo comando

/System/Library/Frameworks/CoreServices.framework/Frameworks/LaunchServices.framework/Support/lsregister -kill -r -domain local -domain system -domain user

aspettare un paio di minuti ed il gioco è fatto.

E disattiviamo iTunes Match

Poco meno di un’annetto fa avevo attivato iTunes Match perché ero intrigato dalla funzionalità offerte da queste servizio Apple. Ah si, facciamo un veloce rewind giusto per dover di cronaca e parliamo un’attimo di cos’è iTunes Match giusto per quelle quattro persone al mondo che non lo sanno. Questo servizio è stato introdotto un’annetto fa d Apple e, a seguito di un congruo contributo economico di circa 25 euro al’anno (sarebbero 24.99 ma è una cifra impronunciabile) fa una scansione intera della libreria di iTunes, identifica i brani presenti che non sono stati acquistati dallo store (rip di cd, mp3 di varia provenienza, …) e o li carica su iCloud così come sono oppure se presenti sullo store li sostituisce con la versione ufficiale. Una volta che i file sono presenti nel cloud diventato quindi accessibili alle vostra installazioni di iTunes anche su altri computer oppure sui dispositivi iOS.

Quando ho deciso di abbonarmi al servizio l’ho fatto principalmente per 3 motivi:

  • una sorta di condono musicale per recuperare delle versioni migliore in aac di alcuni vecchi mp3 che ho da tempo
  • la comoda possibilità di accedere alla mia musica anche dal portatile aziendale senza dover per forza caricare i file li dentro
  • liberare prezioso spazio dal mio iPhone 4

Allora dicevo che poco meno di un’annetto fa avevo attivato il servizio e oggi l’ho disattivato (ma soprattutto ho disattivato il rinnovo automatico dell’abbonamento 😉 ). Perché l’ho fatto? Per il semplice motivo che praticamente tutti i tre motivi di cui sopra sono salatati e quindi non mi dava senso continuare. Ma vediamoli punto per punto.

Liberare spazio dall’iPhone
La prima cosa che ho fatto una volta attivato il match è stata quella di eliminare tutta la libreria dell’iPhone per partire da una soluzione pulita e fare il download sul dispositivo di solo quello che so che ascolto spesso e tenere il resto sul cloud confidando nella rete. Peccato che mi sono trovato diverse volte con il traffico settimanale del 3g consumato già alla domenica mattina perché cominciava a scaricarmi brani su brani dalla rete cellulare invece che dal wifi, vabbè potevo stare più attento io ma il fastidio resta. Poi c’è il fatto che spesso dei brani che mi aspettavo di trovarmi fisicamente sull’iPhone per poterli ascoltare senza consumare banda non c’era perché non li aveva scaricati o perché erano scomparsi. E tutto bene fino all’introduzione dell’ultimo iOS in cui avevo anche perso il controllo di decidere cosa tenermi o cosa prendere dalla rete. Quindi il primo dispositivo da cui ho disabilitato l’iTunes Match è stato proprio l’iPhone, un po’ per l’immaturità del servizio, molto a causa della situazione da terzo mondo che abbiamo con la rete in italia grazie alla cricca del cartello della telefonia mobile.
Ah si, dopo che ho disattivato il match dal cellulare ho comunque dovuto eliminare tutta la libreria e rifare una sincronizzazione completa perché aveva fatto qualche tipo di casino e quindi album che su iTunes erano segnati come da non caricare erano rimasti sul telefono e non era possibile cancellarli.

Accedere la musica dal portatile aziendale
Certo funzionava, praticamente ogni volta che dovevo ascoltare qualcosa dovevo aprire iTunes, disattivare iTunes Match perché non funzionava, riattivare il Match e quindi funzionava … a sto punto mi ascolto la musica dall’iPhone che sto prima. Match disattivato (tanto lo faceva già da solo).

Condono musicale
Ok, questo ha funzionato per una buona parte dei file, però mi aspettavo una cosa migliore. Alcuni file sono stati aggiornati, altri no in motivo a volta inspiegabile. Poi i file aggiornati mi aspettavo che si portassero dietro anche gli id tag corretti, riveduti e completi e invece no, nemmeno su richiesta … poi a volte su alcuni file che mi aspettavo rimanessero fisicamente sul mac me li sono trovati cancellati e disponibili solo dal cloud, cosa che non mi è piaciuta per nulla perché sono io che devo decidere cosa eliminare dal mio pc.
Quindi, una volta che la mia libreria è sanata e che non ho più dispositivi iOs o remoti attaccati al cloud, oggi ho finito di riportare tutti i brani fisici sulla libreria del mac ed ho disattivato il tutto.

Quindi riassumento, iTunes Match bocciato perché immaturo e non adatto alla rete mobile italiana.

Spengono Posterous

Niente, il 30 aprile Posterous ci dice addio. Ma cos’era Posterous?

Nulla di più che una piattaforma di microblogging come Tumblr per capirci solo che a me piaceva molto di più di Tumblr visto che riusciva ad integrarsi bene con tutto il resto del mondo e quindi un post su Posterours veniva riportato su quasi tutti gli altri social network e soprattutto anche direttamente sul mio blog cosa che consentiva di risparmiare parecchio lavoro.
Ma purtroppo lo chiudono e un po’ mi dispiace, non tanto perché ne fossi un’utente affezionato (tutti i post sono del 2011) ma più che altro per la buona idea che ci stava dietro.

Vabbè, pazienza … nel frattempo faccio un bel backup dei dati e cancello l’applicazione dall’iPhone.

Una casa per i miei RaspberryPi

Ormai è da parecchi mesi che possiedo due RaspberryPi e ci sto giocando un po’ (vedi Dayton T100A + Raspberry Pi + Shairport) ma fino ad adesso gli ho usati così, nudi e crudi, senza alcuna protezione. Ho deciso che è finalmente l’ora di dargli un case.

La prima idea è stata quella dell’autocostruzione, ma dopo pochi ragionamenti mi sono detto “ma chi me lo fa fare”? Insomma, devo metterci tempo e materiale alla fine per produrre un risultato che magari è anche poco bello o soprattutto macchinoso. La seconda idea è stata quella di commissionarlo e quindi l’idea è stata lanciata su mio fratello che ha partorito una scatola in alluminio ottenuta dal pieno … progetto pure troppo ambizioso.

Mi sono quindi rivolto al mercato che, grazie al fatto che il RasPi ha fatto un grande successo, è molto vasto e ricco di soluzioni e sono finito su MODMYPI un bel sito specializzato in case per Raspberry e che oltretutto dichiara di devolvere il 5% dei suoi guadagni alla Raspberry Pi Foundation contribuendo quindi a far crescere ancora il progetto.

Su quel sito mi sono imbattuto nelle varie versioni di PiBow, un case molto bello, molto compatto composto da 9 fogli di acrilico sagomato per contenere perfettamente il raspberry con il vantaggio che il “coperchio” è oltretutto trasparente e lascia vedere il circuito del raspi. Insomma il case ideale per me visto anche che costa solo 15 € 😉

Il modello originale del PiBow è arcobaleno, nel senso che, a parte il coperchio ed il fondo che sono trasparenti, gli altri 7 fogli sono uno di un colore diverso dall’altro, soluzione molto divertente ma che alla lunga stanca.
Io ho optato invece per il Cristal, con fogli completamente trasparenti e il Ninja che è invece composto da fogli traslucidi neri, esiste anche una versione giallo tossico (Toxic) e una blu Adafruit

Comunque ecco qua il Ninja smontato, con ancora le plastiche bianche attaccate su un lato del policarbonato

PiBow Ninja smontato

e qui invece eccolo nella sua completezza

PiBow Ninja montato

 

qui invece abbiamo il Cristal completo.

 

PiBow CristalE adesso i miei Raspberry Pi sono protetti in una solida scatola di bell’aspetto 🙂

 

Canali WiFi

Per comodità più che altro mio riporto qui un comodo schema della sorapposizione dei canali del wifi

wifi channels

 

A cosa serve? Quando c’è un po’ di sovrapposizione, magari in un’appartamento in cui ci sono anche i wifi dei vicini, a scegliere il canale del proprio router al posto del solito 1, 6 o 11 in modo da trovare una banda con meno interferenze … cosa che ho fatto appena domenica scorsa con ottimi risultati 😉

Punto esclamativo sul wifi di OS X 10.8

Allora, la storia è che il MacBook Pro da 13’‘ di mio fratello era da tempo, a suo dire da quando è passato a OS X 10.8, afflitto da un problema sul wifi. In sostanza l’indicatore del wifi gli segnalava problemi e l’icona, al posto delle solite barrette per indicare la potenza del segnale, segnava un punto esclamativo come se mancasse la connessione a internet anche se in realtà lui era perfettamente connesso sia al wifi che alla rete. Unico altro problema che subiva era che il suo mac funzionava male quando si cercava di farlo andare da server, in particolare con Serviio, Vuze o anche altri media server. A suo tempo aveva anche provato a chiedere all’ABCqui a Pordenone se avevano qualche idea ma nulla … nessuno sapeva niente.

Stamattina, stanco delle sue continue lamentele che a lui Serviio non funziona e bla, bla, bla ho fatto una ricerchina sulla grande rete per vedere che non si trattasse di un problema software noto o chi lo so magari di un problema hardware riconosciuto. Alla fine sono capitato qui dove l’articolo principale del problema è inutile ma in cui molti altri utonti lamentavano gli stessi identici sintomi già dal 2009 … per arrivare fino ad un certo eb che a fine dell’anno scorso indica come soluzione:

eb said, on December 9, 2012 11:19 AM:
Sounds like corrupted plist. Back up these two files:

/Library/Preferences/SystemConfiguration/NetworkInterfaces.plist
/Library/Preferences/SystemConfiguration/preferences.plist

Then delete these two files and reboot. Your computer will reinstall the drivers upon reboot and voila.

Ebbene, una volta aperto il terminale, identificati, cancellati i file e riavviato tutto pare essere tornato alla funzionalità ottimale.